Pubblicato sulla Gu 1.7.2010, n. 151 il bando per il co-finanziamento di progetti congiunti Uuniversità-imprese, in applicazione dell’Accordo del 2007 tra il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Istituto nazionale per il commercio con l’estero e la Conferenza dei Rettori delle Università italiane.
IN SINTESI
BENEFICIARI ATTIVITÀ AGEVOLABILI SPESE AMMISSIBILI AGEVOLAZIONE
PROCEDURA |
SCHEDA DI VALUTAZIONE
DIFFICOLTÀ TEMPI COSTI PROBABILITÀ |
IN DETTAGLIO
NORMATIVA MODULISTICA PER INFORMAZIONI Ministero dello Sviluppo Economico |
Il bando sostiene l’elaborazione di progetti congiunti tra Università e imprese, per sviluppare efficaci collegamenti tra i fabbisogni delle imprese – in termini di ricerca nei settori a maggiore contenuto tecnologico – e le capacità del sistema accademico nazionale, accompagnando così le imprese nel processo di crescita competitiva nell’ordine internazionale.
Inoltre, il sostegno pubblico all’attività congiunta fra Università ed Impresa si propone di favorire l’inserimento delle Pmi nelle collaborazioni con l’estero avviate dalle Università e di ampliare le possibilità di implementazione all’estero di progetti innovativi e di brevetti.
Beneficiari
I beneficiarie sono le Università italiane, sia in forma singola che associata, le quali devono presentare progetti svolti in partenariato con almeno un’impresa, o un raggruppamento di imprese italiane.
Possono inoltre partecipare in qualità di “Altri partner” anche:
- i Parchi scientifici e tecnologici
- i Distretti produttivi
- i Centri di ricerca pubblici e privati
- gli Enti territoriali italiani.
Tale partecipazione deve risultare da una formale lettera di impegno (o da altre forme di accordo) che faccia riferimento allo specifico progetto.
Iniziative ammissibili
I progetti presentati dai soggetti beneficiari in partnership con almeno un’impresa italiana, devono avere l’obiettivo di sviluppare la collaborazione all’estero nel campo della ricerca applicata, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, anche in relazione a obiettivi quali brevetti o spin-off.
L’impresa italiana partner imprenditoriale del progetto deve sottoscrivere una formale lettera d’impegno dalla quale risulti chiaramente l’entità dell’apporto finanziario con il quale la stessa intende partecipare al progetto.
Ogni progetto dovrà prevedere il coinvolgimento di almeno un’Università straniera o Centro di ricerca estero. I progetti possono inoltre prevedere:
a) il finanziamento da parte di altre Amministrazioni o Enti Pubblici italiani;
b) il partenariato con aggregazioni di Pmi italiane, finalizzate alla realizzazione del progetto;
c) il coinvolgimento di imprese estere.
I progetti dovranno essere realizzati entro un periodo massimo di 18 mesi a decorrere dalla data della stipula del disciplinare di co-finanziamento con l’Ice.
Spese ammissibili
Le spese ed i costi ammissibili, sostenibili sia in Italia che all’estero, sono le seguenti:
- risorse umane interne dell’Università italiana (giornate uomo);
- assunzione collaboratori a tempo determinato;
- diarie (devono intendersi spese relative a viaggio, vitto, soggiorno, trasferimenti in loco in occasione di missioni all’estero, supportate dai relativi giustificativi di spesa);
- vitto, alloggio e trasferte;
- acquisto materiale di consumo;
- noleggio strumentazioni e attrezzature (di laboratorio, informatiche, audiovisive, ecc.);
- quota ammortamento acquisto strumentazioni ed attrezzature inventariabili;
- affitto locali;
- consulenze esterne, a eccezione di quelle per la preparazione o il coordinamento del progetto;
- traduzioni/interpreti;
- partecipazione a convegni/seminari attinenti l’attività del progetto;
- pubblicità/pubblicazioni;
Agevolazioni previste
La copertura finanziaria dei singoli progetti ammessi al co-finanziamento è ripartita come segue:
- 50% a carico di Ministero dello Sviluppo Economico(Mi.s.e.)/Ice;
- 50% a carico di Università e partner imprenditoriale italiani.
La quota a carico Mi.s.e./Ice per ciascun progetto non può comunque superare l’importo di 125.000 euro. L’eventuale concorso finanziario di altri soggetti pubblici italiani riduce di pari importo la quota a carico Mi.s.e.-Ice.
Le Università italiane possono coprire la propria quota di partecipazione con risorse umane interne, mentre i soggetti partner imprenditoriali partecipano al progetto esclusivamente con un apporto finanziario. Infine, allo scopo di evitare inutili partite di giro tra Università e impresa potrà essere ammesso l’apporto del partner imprenditoriale sotto forma di acquisto e/o fornitura di beni o materiali necessari per la realizzazione della ricerca. Tali acquisti o forniture dovranno essere opportunamente documentati, con relative quantità e valori.
PROCEDURE
La domanda di contributo e relativa la Scheda Tecnica devono essere inoltrate – per raccomandata A.R. o per corriere – in formato cartaceo, entro e non oltre il 30 settembre 2010 a:
Istituto nazionale per il Commercio Estero Dipartimento Formazione e Studi Via Liszt, 21 – 00144 Roma – RM |
Tutta la documentazione dovrà inoltre essere trasmessa via e-mail all’indirizzo: accordo.crui@ice.it.
L’Ice svolge la pre-istruttoria delle domande pervenute attraverso la quale accerta la sussistenza dei requisiti richiesti e ne sottopone i risultati al Comitato di valutazione che decide collegialmente in merito ad ammissibilità e contenuti, attribuendo il punteggio sulla base di parametri individuati.
Il Comitato baserà la valutazione sui seguenti criteri:
- innovatività del progetto e/o della metodologia proposta;
- coinvolgimento nel progetto di Sistemi produttivi, Distretti industriali, Parchi scientifici e tecnologici italiani, eventualmente anche in termini finanziari;
- grado di internazionalizzazione del progetto, in base ai partner esteri/in base alla proiezione commerciale;
- coinvolgimento di imprese estere;
- coerenza con le “Linee di indirizzo per l’attività promozionale” del Ministero;
- chiarezza di esposizione dei contenuti e delle ricadute del progetto;
- consistenza dell’apporto finanziario di ciascun partner imprenditoriale italiano;
- consistenza dell’eventuale apporto finanziario dell’Università proponente il progetto;
- consistenza dell’eventuale finanziamento integrativo da parte di Amministrazioni o Enti pubblici italiani;
- partenariato con aggregazioni di Pmi finalizzato alla realizzazione del progetto.
La valutazione dei progetti si concluderà entro 120 giorni dalla prima riunione del Comitato di valutazione.
(per maggiori approfondimenti vedi Finanziamenti e credito, Novecento Media)