Le aziende hanno sempre più bisogno di gestire in modo efficace i dati che producono quotidianamente e, pur esistendo un’ampia offerta di servizi cloud totalmente gestiti, c’è ancora spesso l’esigenza di custodire in casa le informazioni, senza dipendere dall’efficacia della rete o da terze parti.
Il TVS-h1288X di QNAP che abbiamo provato risponde proprio alle esigenze delle Pmi, offrendo un hardware solido e performante con il controllo del nuovo sistema operativo QuTS Hero, caratterizzato dal posare le fondamenta sul file system distribuito ZFS.
È un prodotto nuovo, che va a coprire un segmento ancora non presente nel catalogo di QNAP: dedicato all’industria, colma il vuoto esistente fra i sistemi dotati di montaggio rack e i piccoli desktop, con 12 vani per hard disk – 16 nella versione superiore – racchiusi in un solido case di metallo ad installazione libera.
Contiene al suo interno il processore Intel Xeon W fino a ora installato solo in modelli di fascia superiore, potente CPU dedicata al mondo delle workstation professionali e dotato qui di 6 core e 12 thread, capaci di una velocità di clock base pari a 3,3 GHz accelerabili fino a 4,7 GHz.
Le unità disco possono venir installate negli 8 vani da 5,25” a cui si aggiungono 4 spazi dedicati ai dischi SSD da 2,5” e 2 spazi interni per schede M.2; ogni disco ha il supporto SATA con banda fino a 6 Gbit/s, permette l’hot-swap ed è dotato di cassetti che permettono la sostituzione dei dischi stessi rapidamente e senza l’uso di strumenti.
Tale disposizione permette l’installazione di dischi tradizionali, dotati di un costo al Gigabyte generalmente più basso, velocità di accesso al dato minore e durabilità nel tempo più elevata, insieme a unità a stato solido con caratteristiche duali a quelle sopra indicate e perfette per essere impiegate come cache o per custodire i file ad accesso più frequente: in questo modo il sistema ottiene il massimo delle prestazioni e della disponibilità di file.
Il server è dotato già nel modello base di ottime capacità di networking: troviamo 4 porte di tipo 2,5GbE, tutte retrocompatibili con le versioni più lente fino alla vecchia Ethernet da 10 Mbit/s, e due porte 10GbE, queste ultime fornite tramite scheda di espansione PCIe preinstallata e sostituibile in un secondo momento con modelli capaci di gestire 25GbE e addirittura 40GbE, avendo reti che permettano un traffico di questo tipo.
Il case del TVS-h1288X, pensato per l’installazione desktop, offre però un’ulteriore capacità di espansione che di fatto caratterizza questo prodotto: mediante schede PCIe vendute separatamente è possibile installare fino a 4 porte Thunderbolt 3, ideali per connettere computer Mac e Windows in locale e sfruttare così la condivisione di file di grandi dimensioni, come i progetti video a 4K, ad alta velocità.
Tutte le porte disponibili sul TVS-h1288X possono essere gestite dall’applicativo Rete e switch virtuale del sistema operativo, dove è possibile costruire anche complesse architetture di rete assegnando a switch interni al NAS le varie porte e gli applicativi serviti, compresi quelli delle virtual machine, suddividendo il carico di lavoro fra le porte e permettendo anche di segregare i dati in base al pubblico al quale sono destinati, dedicando ad esempio una porta alla DMZ, una ai servizi web interni e una alla condivisione file.
La costruzione di switch virtuali e regole di routing avviene mediante pratici wizard guidati, dotati di spiegazioni chiare e ben tradotte in italiano, capaci di semplificare operazioni generalmente molto complesse; questo approccio è in genere comune a tutti gli strumenti che il QuTS Hero fornisce, senza risultare però limitante ai sistemisti più esperti.
Il sistema operativo installato sul TVS-h1288X è il nuovo QuTS Hero, cugino stretto del più usato QTS caratterizzato dall’essere basato sul file system ZFS, il file system open source usato nei server dove enormi quantità di dati richiedono performance elevate. ZFS si basa su un’architettura a 128bit ed è capace di conservare quantità di informazioni limitate teoricamente a 16 exabyte, un numero pari a 16 milioni di terabyte: pur installando dischi il più capiente possibile in tutti i vani disponibili, è impossibile arrivare a quantità di spazio così enormi.
La dimensione massima dei file non è l’unica caratteristica peculiare di ZFS: è progettato per garantire integrità ai dati stessi mantenendo elevate performance di lettura e scrittura, implementa algoritmi di compressione dei dati molto efficaci ed effettua la deduplica delle informazioni, riducendo lo spazio fisico che i dati andranno ad occupare sui dischi e permettendo allo stesso tempo sincronizzazioni in tempo reale con altri file system equivalenti remoti, funzione quest’ultima estremamente utile per grandi archivi come quelli custoditi in un NAS.
Abbiamo già descritto in maniera estesa le caratteristiche di QuTS Hero nella recensione del TS-h973ax, al quale vi rimandiamo per maggiori dettagli: le caratteristiche sono comuni a tutti i prodotti Hero di QNAP, con la particolarità che nel prodotto descritto in questa prova colpiscono la velocità e la fluidità con la quale sono disegnate le interfacce, indice della potenza di calcolo che il prodotto è in grado di erogare.
ZFS utilizza più memoria RAM rispetto al file system usato in QTS tradizionale, motivo per cui il TBS-h1288X viene venduto con 16 GB nella sua configurazione base, espandibili fino a ben 128 GB installando banchi di memoria DDR4. La memoria base supporta molto bene le applicazioni fornite e un aumento può essere valutato nel momento in cui più utenze o servizi dovessero essere usati contemporaneamente.
Al lavoro con le applicazioni
Durante le nostre prove del TVS-h1288X abbiamo avviato applicazioni che fanno uso intenso di CPU e memoria, come ad esempio QVR Elite, il sistema di videoregistrazione delle telecamere di sicurezza, e la nuovissima QVR Face Insight, strumento in grado di analizzare in tempo reale le immagini acquisite dalle videocamere connesse e riconoscere persone secondo dei profili assegnati, stimando per i volti sconosciuti il genere, l’età e le emozioni dominanti.
Il mantenimento della temperatura del TVS-h1288X viene affidato a cinque diverse ventole, tre per raffreddare la CPU, le restanti dedicate al trasformatore di corrente interno; unitamente al suono dei dischi meccanici, il rumore generato dal NAS è tutto sommato tollerabile, pur restando ben udibile e paragonabile alle workstation desktop più potenti.
Da segnalare che parte delle vibrazioni degli hard drive sono assorbite da alcuni accorgimenti costruttivi dei cassetti che sostituiscono le tradizionali viti di ancoraggio con dei gommini che tengono fissato il disco riducendone il rumore prodotto; contemporaneamente questa soluzione riduce le sollecitazioni che i dischi prenderanno a causa, ad esempio, degli altri componenti interni, aumentandone la vita e abbassando così la possibilità di perdere dati.
Il suono emesso lo rende un prodotto che ben si adatta ad essere installato in un open space o ufficio condiviso, meno ad essere posizionato sulla scrivania dove l’utente lavora tutto il giorno.
Dalle workstation eredita anche la presenza di una uscita HDMI capace di mostrare su uno schermo l’output di HybridDesk Station HD, software di QNAP che comprende Chrome, funzioni multimediali e accesso ai contenuti pensato per schermi di digital signage; non abbiamo trovato nell’App Center di questo modello la Linux Station.
TVS-h1288X, il nostro parere
Il NAS TVS-h1288X di QNAP è un prodotto molto interessante, estremamente potente ed espandibile, capace di soddisfare le esigenze delle medie imprese e dei professionisti, adattandosi alle diverse necessità che ogni pubblico può avere.
Il supporto a ZFS integrato in QuTS Hero lo rende un prodotto adatto al mondo enterprise, capace di fornire prestazioni e sicurezza ai dati che custodisce.
La disponibilità delle porte Thunderbolt 3, infine, lo rende estremamente adatto al mondo dei professionisti della produzione video.