Il test di tre unità di memorizzazione esterne che si connettono al computer via USB o Firewire. La capacità varia da 30 a 40 GB
novembre 2003 I dischi rigidi da 2,5 pollici, che equipaggiano i notebook,
si stanno ritagliando uno spazio in altri settori, uno di questi, in forte espansione,
è quello dei dispositivi di memorizzazione rimovibili.
Da qualche tempo sono apparse sul mercato unità compatte e leggere basate
su questi dischi di piccolo formato racchiusi in un contenitore di plastica o
metallo, collegabili al computer tramite interfaccia USB o firewire. In questo
prova abbiamo valutato le prestazioni dei modelli di Freecom,
Fujitsu e Seagate.
La maggior parte hanno capacità comprese tra i 20 e i 60 GB
ma senza dubbio saranno disponibili a breve modelli con capacità superiori.
Sono ideali per la memorizzazione di dati confidenziali, o per il salvataggio
di grandi quantità di informazioni per le quali le capacità attuali
dei pen disk USB e dei CD sono insufficienti.
Tranne qualche eccezione, vedi il modello di Freecom, non richiedono
un alimentazione supplementare, è la stessa porta di connessione
a fornirla. I driver sono richiesti soltanto con il sistema operativo Windows
98. Millennium, 2000 e XP riconoscono il dispositivo e lo configurano automaticamente.
Il rapporto tra prezzo e capacità è ottimo per una periferica
rimovibile grazie all’impiego di un componente standard come il disco
da 2,5”, presente in tutti i notebook e che quindi beneficia della riduzione
dei costi dovuta alla produzione di massa.
Un altro vantaggio di questa scelta è l’eredità di tutte
le tecnologie sviluppate per la protezione della superficie del disco rigido.
Un punto vitale questo in un disco per portatili, sottoposto a urti e vibrazioni
durante il trasporto e a volte anche nel funzionamento.
In generale consistono di una maggiore protezione agli urti e del parcheggio
delle testine in un’area di sicurezza nei momenti di inattività
e allo spegnimento del disco.
Oltre alle soluzioni complete esistono in commercio dei kit che permettono
di costruire un’unità di memorizzazione rimovibile
utilizzando un disco fisso di un qualsiasi produttore.
I kit sono composti di solito da un telaio contenente l’elettronica per
l’interfaccia USB o firewire, o tutte e due, cavi di collegamento, driver
e il manuale di istruzioni.
Il prezzo è assai variabile e dipende dal materiale usato per l’involucro,
dalla presenza di una o due interfacce e dei relativi cavi, dalla quantità
di documentazione e driver forniti e dal tipo di interfaccia, USB 1.1 o 2.0.
I più economici che siamo riusciti a trovare su Internet, facendo una
ricerca con le parole chiave “box esterno 2,5 USB”,
costano circa 35 euro mentre i più costosi superano abbondantemente i
100 euro. A questa cifra va naturalmente aggiunto il prezzo del disco.
I RISULTATI DEI PC OPEN LABS
Benchmark |
Freecom |
Fujitsu |
Seagate |
HD Speed |
22,6 |
24,1 |
27,5 |
Quick Bench |
|||
Lettura |
19,68 |
23,83 |
25,02 |
Scrittura |
41,02 |
41,18 |
40,92 |
Occupazione |
3 |
3 |
4 |
Sandra D. I. (MB/s) |
15,57 |
16,48 |
18,86 |
Disk Bench T.R. (MB/s) |
18,22 |
17,32 |
20,42 |