I risultati dell’osservatorio dell’Università cattolica relativi al rapporto fra Ict e Pmi
Giunge a conclusione il monitoraggio del settore Ict in relazione
alle piccole e medie imprese relativo al primo semestre del 2005. Un
altro tassello da aggiungere nel complesso mosaico che vede l’Osservatorio Pmi e
Information technology impegnato nella costruzione di un network di Pmi
aperte all’innovazione tecnologica, ovvero un incubatore di idee
originali in merito ai processi di impiego dell’Ict all’interno delle imprese
italiane. La creazione di un network rappresenta, a nostro avviso, una delle
migliori risposte per alimentare, anno dopo anno, le conoscenze sul tema
dell’Ict in un settore – quello delle piccole medie imprese – di difficile
“penetrazione” da parte del mondo della ricerca.
La produzione di conoscenza sul tema, d’altro canto, offrirà alle stesse Pmi
l’opportunità di orientare al meglio i propri comportamenti di
spesa-investimento in Ict. Gli ultimi dati a disposizione tendono a confermare
da un lato una piccola e media impresa più matura e
sensibile verso finalità aziendali non meramente riconducibili
all’efficienza produttiva e dall’altro un’attitudine all’innovazione ampiamente
migliorabile.
In particolare, è emerso
- che la Pmi è impegnata a raggiungere obiettivi di
efficacia (miglioramento dei risultati, soddisfacimento dei
clienti, migliore interpretazione dei dati, possibilità di decidere meglio,
ecc) e non solo di efficienza (costi, qualità e
produttività), sempre più consapevole di quanto l’Ict possa bilanciarne il
trade-off esistente. Questo significa che l’Ict, anche presso la Pmi, comincia
ad essere considerata come potente leva strategica in grado
di contribuire al raggiungimento di migliori risultati aziendali, piuttosto
che strumento operativo per migliorare esclusivamente l’efficienza a livello
organizzativo; - l’importanza dell’apertura all’esterno e della tecnologia
come fattore abilitante e di reale supporto alla comunicazione aziendale,
dimostrato da una quasi totalità di Pmi aventi un sito web già attivo e dal
ruolo rilevante che internet svolge sia come strumento di integrazione
interaziendale (extranet) sia come base per la connessione interaziendale
(intranet); - le Pmi analizzate hanno espresso nel corso del 2004 un forte
bisogno di integrazione da un punto di vista manageriale come
dimostrato dallo sbilanciato delle risorse investite in It verso le soluzioni
applicative (42%) e all’interno di queste verso l’implementazione di nuovi
sistemi gestionali di tipo integrato; - la Pmi non destina ancora sufficienti risorse per
l’innovazione, soprattutto per ciò che concerne l’infrastruttura
tecnologica e i servizi tecnologici.